La Puglia è «una regione che in questo momento ha delle vertenze molto importanti aperte, sono stata io personalmente, anche recentemente, alla Natuzzi, c'è adesso la grande questione di Taranto su cui l’impressione è che il governo più che una soluzione stia cercando un alibi, perché si è perso tanto, troppo tempo, si dovevano fare degli interventi chiesti anche dal tribunale che non erano ancora stati avviati e adesso la situazione rischia di ancora una volta cadere sui tarantini, ancora una volta di cadere sui lavoratori». Lo ha detto la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, a margine dell’evento organizzato dall’Accademia della carità Prendersi cura, a Lecce.

«Si dice che arriveranno 2500 lettere di licenziamento dei lavoratori dell’indotto. Noi al governo chiediamo serietà perché fino a qui ci hanno parlato di manifestazioni di interesse che poi non c'erano, ci hanno parlato di soluzioni che poi non si sono prospettate, addirittura hanno tolto i fondi pubblici per fare i forni elettrici. Chiediamo davvero alla presidenza del consiglio, alla presidente Meloni, di togliere questo dossier dal ministro Urso che ha dimostrato di non riuscire a dare una soluzione di seguirlo personalmente non soltanto per Taranto, ma anche per tutto il resto d’Italia e per il futuro industriale di questo paese». Schlein ha aggiunto che «Noi diciamo da molto tempo che senza un intervento pubblico forte sarà impossibile trovare una soluzione, è da tempo che chiediamo un intervento del pubblico che vuol dire coinvolgere anche le partecipate pubbliche in un’assunzione di responsabilità che naturalmente mette in campo un piano, un progetto perché altrimenti si sta andando solo verso un disastro sociale e non lo dobbiamo consentire».