A Budapest i ricercatori testano quanto i cani controllano volontariamente la voce per studiare le radici evolutive del linguaggio umano

©Gáti Oszkár Dániel, 2023

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Il cane che abbaia a comando interessa per quello che riesce a controllarePrima bisogna capire se il cane sceglie davvero di fare quel versoDai cani alla voce umana, con parecchi passaggi ancora in mezzo

Un sacco della spazzatura gonfiato si muove da solo nella stanza. Il cane lo guarda, reagisce, magari abbaia, guaisce o ringhia. Nel frattempo i ricercatori registrano suoni, comportamento e frequenza cardiaca. Poi il gioco si fa più strano: provano a capire se quello stesso animale riesca a produrre volontariamente un determinato verso, magari il guaito che normalmente gli scappa davanti a una pallina, questa volta senza pallina.