Il bilancio del ministro dell'Economia sulla situazione in Italia e sulle difficoltà che gravano sulla crescita del Paese
«Avevamo fatto valutazioni prudenziali per la crescita indicando lo 0,6%, per ora abbiamo acquisito lo 0,8%. Se le cose vanno come da indicatori potremmo avvicinarci all’1%, al di sopra delle previsioni contenute nei documenti programmatici». Dal Forum Teha di Cernobbio, Giancarlo Giorgetti rivendica i risultati dell’economia italiana e guarda con cautela alle prospettive dei prossimi mesi. «Non siamo stati dei fenomeni, ma la barca è rimasta in galleggiamento», ha detto il ministro dell’Economia, aggiungendo che «l’Italia è molto più rispettata all’estero che in casa».
Il gap di investimenti tra Europa e Usa
Il quadro internazionale resta complesso. «Viviamo in un mondo complicato», ha osservato Giorgetti, che ha indicato tra le principali sfide quella della produttività e della sicurezza, intesa anche come sicurezza economica e nazionale. Il ministro ha poi sottolineato il divario tra Europa e Stati Uniti sul fronte degli investimenti. «C’è un clamoroso gap tra investimenti e risparmio tra Europa e Usa. L’Europa trasferisce risparmi agli Usa che poi li investe», ha spiegato.











