Milano, 6 set. (askanews) – Far girare modelli di intelligenza artificiale sempre più complessi direttamente sul proprio computer, riducendo la dipendenza dal cloud e mantenendo dati, file e contenuti sul dispositivo. È una delle direzioni indicate da Asus a Ifa 2026, dove l’azienda ha presentato la nuova generazione della famiglia ProArt, dedicata soprattutto a creator e sviluppatori e basata sulla tecnologia Nvidia Rtx Spark.
Le principali novità sono i notebook ProArt P16 e P14 e il Mini PC ProArt GR1X. Il cuore della piattaforma è il superchip RTX Spark, che integra una Gpu Nvidia Blackwell RTX e una Cpu Nvidia Grace, con prestazioni AI dichiarate fino a un petaflop e fino a 128 GB di memoria unificata. Una dotazione che, secondo Asus, permette di eseguire localmente modelli linguistici fino a 120 miliardi di parametri, lavorare su scene 3D superiori ai 90 GB e generare video AI in 4K.
L’elaborazione locale punta anche a cambiare il rapporto tra PC e servizi di intelligenza artificiale: i modelli possono funzionare offline, prompt e asset creativi restano sul dispositivo e gli utenti possono personalizzare gli strumenti in base alle proprie attività. Asus integra inoltre applicazioni come MuseTree per la generazione di immagini e StoryCube per il riconoscimento e l’organizzazione dei contenuti multimediali.








