L’estate 2026 del Veneto supera anche quella famosissima del 2003: giugno-luglio-agosto, un trimestre infuocato.

Ora c’è la conferma: l’estate 2026 entra nella storia climatica del Veneto, superando anche quella, famosa, del 2003. Il trimestre giugno-luglio-agosto è stato caratterizzato da temperature eccezionalmente elevate, tre grandi ondate di calore, lunghissimi periodi di disagio da caldo e umidità e precipitazioni complessivamente inferiori alla norma. Le prime analisi sull’intera stagione indicano che la temperatura media dell’estate 2026 potrebbe aver superato, seppure di poco, persino quella dell’estate 2003, rimasta per oltre vent’anni il principale termine di paragone per il caldo eccezionale nella regione.

“Quella che abbiamo appena vissuto è stata un’estate eccezionale. Il dato che più colpisce non è il singolo record, ma la continuità del caldo per tutti e tre i mesi estivi. Il confronto con il 2003 ci dà immediatamente la dimensione di quello che è accaduto: un’estate che per oltre vent’anni abbiamo considerato fuori scala oggi rischia di essere stata superata“, dichiara Elisa Venturini, assessore regionale all’Ambiente.

Arpav, agosto sfiora il record del 2003, ma l’intera estate 2026 lo supera.