Se c’era qualcuno che nutriva ancora dubbi sul carattere vessatorio del regolamento Ue che «autorizza» i sindaci a limitare affitti brevi e compravendite di seconde case, la conferma è arrivata nel pomeriggio di ieri. Quando sono apparse le prime agenzie che riportavano il giudizio lusinghiero del primo cittadino dem di Firenze, Sara Funaro.

La Funaro vanta il triste primato di aver trasformato il capoluogo toscano in una sorta di avamposto della lotta agli Airbnb. Nella città di Dante non solo in centro ma anche in alcune zone della periferia ci sono vincoli e vige un veto all’apertura di nuove attività turistiche. Si tratta di un unicum in Italia, per cui l’ex delfino di Nardella ha gioco facile a dire: «L’Europa fa finalmente un passo avanti nella direzione che Firenze ha indicato».

Peccato che la sindaca non sia stata altrettanto solerte nel commentare e dare spiegazioni sulla vicenda del Montedomini, la società pubblica che dovrebbe occuparsi dei servizi agli anziani e in barba ai divieti dell’amministrazione rossa ha continuato a concedere con la formula degli affitti brevi i suoi immobili.

Affordable Housing Act, arrivano i vincoli sulle seconde case: dai limiti agli affitti fino al rischio di divieti