Il racconto di Gilberto Scontrini, sempre presente al Gran Premio d'Italia da oltre mezzo secolo: "Questa passione nacque nel 1974, quando Niki Lauda cominciò a vincere in Ferrari"

06 settembre 2026 | 08.38

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Mezz’ora in bicicletta da casa. Sempre col sorriso. Oggi, come 53 anni fa. Gilberto Scontrini arriva all'Autodromo di Monza così, come se l’appuntamento con la Formula 1 e il Gran Premio d'Italia fosse una routine. Pedala guardandosi intorno, avvolto dal solito rosso Ferrari anche stavolta, per raggiungere quel luogo sacro che ormai è una seconda casa da quando aveva più o meno 13 anni.

Nato nel 1961, oggi di anni ne ha 65 anni ed è un tifoso da record. Come si legge sulla bandiera personalizzata che sventola fiero verso il cielo, da 53 anni consecutivi risponde presente alla chiamata del Gp di Monza. “Questa passione – racconta all’Adnkronos - è nata nel 1974, quando Niki Lauda cominciò a vincere con la Ferrari. Diedero in tv il Gran Premio di Spagna, uno dei primi trasmessi per intero dalla Rai”. Fu un colpo di fulmine, che portò dritto dritto al ‘Tempio della velocità’.