Firenze, 6 settembre 2026 – Dieci casi di Dengue al momento in Toscana. A Firenze, gli ultimi due sono quelli di Grassina.
Dottor Alessandro Bartoloni, direttore di Malattie infettive e tropicali di Careggi, siamo davanti a un’emergenza?
“Sono casi cosiddetti aggregati, provengono dallo stesso focolaio. La preoccupazione c’è, tanto che il piano per prevenire le arbovirosi è stato attivato rapidamente. D’altronde ci conviviamo da qualche anno. Per vari fattori, tra cui il cambiamento climatico, i viaggi in aree dove il virus è endemico. Poi qui le zanzare sono competenti per trasmetterlo”.
Il caldo estremo di quest’estate ha inciso sulla diffusione?
“Le condizioni ci sono da alcuni anni: il primo focolaio in Italia fu nel 2020. Su quest’ultimo (tra Piombino e Baratti ndr) ci sono analisi in corso, ma probabilmente sono persone che vivevano vicine e una volta che si è innescata la trasmissione si è allargata. Poi a settembre è il periodo in cui le zanzare tigri sono al massimo della loro attività”.











