Nuovo inquietante episodio per Piera Maggio, madre di Denise Pipitone, la bambina scomparsa a Mazara del Vallo nel 2004. Nella notte tra il 4 e il 5 settembre 2026, alle 01:37, ignoti a bordo di un’autovettura si sono fermati davanti all’abitazione di famiglia in via D. La Bruna, compiendo un’azione deliberata e carica di tensione.

Come denunciato dalla stessa Piera Maggio, i malintenzionati si sono accostati al portone e hanno sottratto i mastelli della raccolta differenziata contenenti la plastica.

I contenitori sono stati poi rinvenuti svuotati in via Castagnola, il luogo dove ventidue anni fa si consumò il rapimento della piccola Denise. Un particolare che, secondo la famiglia, rafforza l’ipotesi di un’azione mirata: nessun altro mastello della zona risulta essere stato toccato, a conferma di un’attenzione rivolta esclusivamente alla proprietà di Maggio.

“La dinamica del furto e la scelta simbolica e dolorosa del luogo di abbandono dei mastelli” escludono, per la famiglia, che si sia trattato di una semplice bravata.

“Un gesto che, per modalità e tempistiche, ci ha fortemente scossi, ha rievocato in me il doloroso ricordo del rapimento di mia figlia e non può essere derubricato a semplice bravata”, ha dichiarato con fermezza e amarezza Piera Maggio, sottolineando come l’episodio abbia violato non solo la sfera privata, ma anche riaperto una ferita mai rimarginata.