C’è una nuova rivelazione sul caso di Denise Pipitone, la bimba scomparsa l’1 settembre 2004 a Mazara del Vallo, nel trapanese. Aveva solo quattro anni quando fu rapita mentre giocava sul marciapiede davanti casa della nonna.

Le parole della pm

A parlare, questa volta non è la madre Piera Maggio e nemmeno un comune avvistatore ma la prima magistrata che ha lavorato al caso di scomparsa tra i più agghiaccianti degli ultimi decenni. Lei è il pm Maria Angioni che, ospite sul Canale 122 del gruppo Cusano, nella trasmissione “Scomparsi”, ha rilasciato delle rivelazioni che se approfondite, potrebbero anche portare a una nuova riapertura delle indagini, come accadde già nel 2021. Maria Angioni, come riporta anche Il Giornale, ha accennato a una traccia di sangue rimasta senza riscontri.

Una macchia di sangue

La Angioni ha parlato di questa macchia di sangue, facendo riferimento ai tanti faldoni del fascicolo sul caso di Denise. Secondo Angioini, nel suddetto fascicolo sarebbe emersa una traccia ematica rinvenuta in un luogo ritenuto significativo per le indagini. Ecco le sue testuali parole: “Un foglio, una lettera anonima, un verbale magari di accesso agli atti, in cui per esempio emerga del sangue (ritrovato, ndr) in un luogo importante e che non è stato sviluppato (…): su quello bisogna lavorarci. Non si può ignorare”. (Fonte: il Giornale)