L’ex pm Angioni di recente ha parlato di una “macchia di sangue mai sviluppata” nel caso di Denise Pipitone mentre il padre Toni ha annunciato novità entro l’anno. Il fratello della bimba scomparsa: “Sento il dovere di fare chiarezza”

Denise Pipitone, scomparsa nel 2004 da Mazara del Vallo

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Della piccola Denise Pipitone, la bambina scomparsa nel 2004 da Mazara del Vallo, si è detto tanto e se ancora oggi se ne continua a parlare, nonostante siano trascorsi oltre venti anni da quel giorno, è soprattutto grazie alla sua famiglia, che non si è mai arresa e chiede di conoscere la verità su quanto accaduto. È soprattutto Piera Maggio, la madre di Denise, che in questi anni ha fatto il possibile per tentare di non far dimenticare sua figlia: a ricordare oggi l’impegno di questa donna è anche l’altro suo figlio, Kevin Pipitone, un giovane che a differenza della madre raramente si è fatto vedere in pubblico per parlare di Denise.

Ma oggi Kevin è intervenuto con un lungo post sui social per chiedere rispetto per sua madre e per “rispondere” alle ultime dichiarazioni arrivate da diverse persone sul caso di sua sorella. Kevin Pipitone sembra in particolare voler rispondere a Tony Pipitone e all’ex pm Maria Angioni. Ma cosa ha scritto il fratello di Denise Pipitone e da dove nasce la sua polemica? “Dopo anni di silenzio, sento il dovere di intervenire per fare chiarezza su aspetti rimasti in ombra troppo a lungo. Ho deciso di rompere questo silenzio, poiché il limite del tollerabile è stato ampiamente superato, e lo faccio unicamente attraverso queste righe”, si legge nelle prime righe del post. L’uomo dice di seguire con attenzione quanto viene scritto sulla vicenda di sua sorella e fa riferimento a “persone che oggi si proclamano padri dimenticando l’assenza – sia emotiva che economica – che ha caratterizzato il loro passato”.