A più di vent’anni dalla scomparsa di Denise Pipitone, il caso torna a far discutere. La criminologa Antonella Delfino Pesce ha parlato infatti della possibile presenza di un testimone che, secondo lei, potrebbe avere informazioni importanti su quanto accaduto alla bambina. La vicenda risale al 1° settembre 2004, quando Denise, che aveva quasi quattro anni, scomparve a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani. La piccola stava giocando nei pressi della casa della nonna quando improvvisamente si persero le sue tracce. Da allora il caso è rimasto uno dei più dolorosi e seguiti della cronaca italiana.
In un’intervista al Corriere della Sera, la criminologa Delfino Pesce ha spiegato di aver raccolto una testimonianza che ritiene molto rilevante. Secondo la criminologa si tratterebbe di un uomo che oggi vive a Milano e che all’epoca dei fatti avrebbe avuto conoscenza di circostanze importanti legate alla scomparsa della bambina. «È un testimone lucido e affidabile», ha spiegato, sostenendo che le sue dichiarazioni potrebbero aiutare a fare luce su alcuni aspetti rimasti ancora poco chiari. Per questo motivo la criminologa ha chiesto che il caso venga riaperto, così da permettere agli inquirenti di verificare la testimonianza e gli elementi raccolti. Le parole della criminologa hanno però provocato anche polemiche.






