Colpo di scena nell’inchiesta sul presunto caporalato che ha portato all’operazione “Master” della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Il gip del Tribunale di Castrovillari, Carmen Lodovica Bruno, ha deciso di non convalidare il fermo nei confronti di dieci cittadini pakistani coinvolti nell’indagine, rigettando anche la richiesta della Procura di applicare misure cautelari.

Per gli indagati è stata quindi disposta l’immediata rimessione in libertà, salvo che risultino detenuti per altri procedimenti.

Il gip respinge i fermi e le richieste cautelari

La decisione del giudice rappresenta un passaggio significativo nell’inchiesta coordinata dalla Dda di Catanzaro, che ipotizza i reati di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, oltre ad altre contestazioni legate alla gestione dei flussi migratori.

Dopo l’udienza di convalida, il gip ha ritenuto di non convalidare i provvedimenti di fermo e ha respinto anche la richiesta di misure cautelari avanzata dall’accusa, disponendo la scarcerazione dei dieci indagati.