HomeForlìCronaca“Electrolux, ora intervenga il Governo”: l’appello di de Pascale e Landini (Cgil)Tanto la Regione quanto il sindacato attaccano l’azienda: “Nulla di buono”. “Manca un nuovo progretto”. Il governatore: “Serve un confronto diretto con la proprietà”. Il leader ospite a Forlì: “Si faccia cambiare idea”Maurizio Landini accompagnato da Maria Giorgini alla festa. A sinistra, de PascaleRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciForlì, 5 settembre 2026 – Il conto di Electrolux resta salatissimo: i due giorni di confronto al ministero delle Imprese e del Made in Italy a Roma, giovedì e venerdì, lasciano sul tavolo 297 esuberi nello stabilimento di viale Bologna, 214 tra gli operai della produzione e 83 nello staff. Sono poco più di cento in meno rispetto ai circa 400 annunciati nel piano iniziale presentato a maggio. La produzione complessiva scenderebbe da circa 1,58 milioni a 1,187 milioni di pezzi.

"Si torna al punto di partenza”

“Le conclusioni dell’ultimo tavolo di confronto non hanno nulla di buono”, dichiarano congiuntamente in una nota il presidente della Regione Michele de Pascale e l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia. “In sostanza, dopo mesi di discussione e apparenti aperture si torna al punto di partenza, con esuberi pesantissimi, chiusura di linee e l’abbandono senza prospettive del sito di Cerreto d’Esi (in provincia di Ancona) – sottolineano gli amministratori –. Nelle prossime ore chiederemo alle organizzazioni sindacali e alle istituzioni locali un incontro, per condividere una valutazione e stabilire insieme i prossimi passi. Fin dall’inizio abbiamo detto che la vertenza non riguardava solo i lavoratori coinvolti, ma l’intero Paese e il suo futuro industriale. Per questo si tratta di una vicenda politica che non può che essere risolta sul piano politico, come giustamente tornano a chiedere i sindacati”.