Nanni Moretti reloaded. Il primo capitolo dell'autarchico 2.0 parte da Oslo, salta velocemente in India e prima di stabilirsi a Roma vola a San Sebastian sulle note di Springsteen, con The Boss in persona sul palco per un concerto che il padre del protagonista non vuole perdersi a nessun costo.Se l'autore di “Caro diario” voleva stupirci, ci è riuscito. Addio politica e ideologia, ciao ciao battaglie generazionali e tic personali (beh qualcuno è rimasto). Le parole chiave con cui da decenni tentiamo di inquadrare il suo cinema diverso da tutto sono scadute, o forse vanno più semplicemente aggiornate. Applaudito in Concorso a Venezia, “Succederà questa notte” apre una nuova fase, anche in senso produttivo. Set internazionali, cast cosmopoliti, sentimenti ancora più universali (i sentimenti sono sempre universali, ma se compaiono una ex norvegese e un padre francese, aiuta). Guadagnando qualcosa in termini di leggibilità, forse. Ma perdendo qualcosa in termini di originalità.Lo spunto viene sempre dalle pagine dell'israeliano Eshkol Nevo, come in“Tre piani”, e in particolare dai racconti di “Legami”, scelti e adattati dal regista con Federica Pontremoli e Valia Santella Stavolta però il tono è disteso se non apertamente sentimentale. Il pessimismo della gioventù lascia il passo all'ottimismo della maturità. C'è perfino una bella scena di sesso, cioè d'amore, bella e realistica come nei suoi film non avevamo ancora visto. Anche se i due interessati, il libraio Louis Garrel e l'attrice Jasmine Trinca, dovranno aspettare anni per viverla. Perché al centro di “Succederà questa notte” ci sono proprio il tempo, gli appuntamenti mancati, le seconde occasioni (lo spiega bene l'oste Paolo Sassanelli in una di quelle piccole scene che sono invece una specialità morettiana). Insomma la costanza del sentimento, se non della ragione, che alla fine può riportare la felicità in tante esistenze sbilenche.Va bene, si dirà: e il film? Il film, in sala ai primi di dicembre, vola in certe parentesi sportive e musicali, il regista di “Palombella rossa” e “La Messa è finita” non ha certo perso il gusto della coreografia, anche se sono coreografie sui generis che non escludono inciampi ed impacci. Ma sfidiamo chiunque a non innamorarsi di Jasmine Trinca quando batte (a piedi scalzi!) Garrel sul campo da tennis. O a non emozionarsi quando il balletto degli amanti sulle note degli Stones coinvolge magicamente l'intero quartiere. E poi Louis Garrel, così bravo che riesce a sembrare timido, ha ereditato da suo padre Hyppolite Girardot, sottaniere impenitente e musicofilo accanito, una camera interamente tappezzata di vecchi 33 giri che è forse la chiave del film.Stavolta insomma la stanza del figlio è piena di musica, dunque di mondi possibili, tanto che proprio lì si incontreranno gli amanti clandestini. Anche se per vivere davvero l'amore dovranno trovare la forza di liberarsi di unioni sbagliate. Di cui indoviniamo appena l'evoluzione, perché il film abbraccia un quindicennio, i genitori invecchiano (la madre di Garrel è la sempre perfetta Angela Finocchiaro), i figli crescono, i partner cambiano (lode a Elena Lietti, Antonio De Matteo, Malina Akerman, in ruoli piccoli quanto difficili). Anche se queste sottotrame restano solo accennate e il film vibra veramente solo quando abbraccia l'orizzonte mitico di una felicità che va colta al volo quando si presenta. Prima che sia troppo tardi.Non a caso tra i momenti migliori c'è il racconto fatto dal fratello di Garrel, Andrea Lattanzi, della famosa scena del tennis, che nelle sue parole assume risonanze leggendarie. Anche perché solo la finzione ci avvicina alla verità più profonda. Come ci ricordava già il gran finale di “Habemus Papam”. E “Succederà questa notte” ribadisce con una trovata da non anticipare.
Nanni Moretti reloaded: se con “Succederà questa notte” voleva sorprenderci, ci è riuscito
Addio politica e ideologia, ciao ciao battaglie generazionali e tic personali (beh qualcuno è rimasto). Le parole chiave con cui da decenni tentiamo di inquadra











