Un Nanni Moretti così sentimentale e passionale non l’avevamo mai visto. In “Succederà questa notte“, in Concorso a Venezia 83, non ci sono, grazie a dio, tormentoni girotondari alla “D’Alema di qualcosa di sinistra” e nemmeno il musical sul pasticciere trotzkista; bensì qualcosa che probabilmente Moretti non ha mai provato a filmare in quasi cinquant’anni di carriera. Si tratta di un intenso amor fou che ricorda echi truffautiani da “La signora della porta accanto” (perlomeno, grattando grattando, dal set pivotale del campo da tennis).
Immaginate quindi un film di Moretti dove ci si perde nelle emozioni travolgenti ed irrazionali, nel desiderio dei protagonisti come istinto reclama. Incredibile ma vero. Pure con dei nudi di Jasmine Trinca mica da ridere. E, ci si permetta, in “Succederà questa notte”, Moretti fa anche del cinema. Almeno quando decide di dare una accelerata al rapporto segreto e bollente tra Matteo (Louis Garrel) e Greta (Jasmine Trinca) abbandonando quel tinellismo triste da cinema italiano imbalsamato. Basandosi nuovamente su un libro di Eshkol Nevo (Tre piani, per intenderci, era stato maciullato) intitolato Legami, Moretti e le sceneggiatrici Valia Santella e Federica Pontremoli prosciugano spirito e anima dei venti racconti presenti nel volume e costruiscono con una certa maestria una storia più organica e lineare, mantenendo intatto il modo di lavorare dell’autore israeliano sulla leva del tempo.










