Cernobbio (CO), 5 set. (askanews) – Gli applausi non sono molti, ma Roberto Vannacci è comunque soddisfatto: “Spero che la platea di Cernobbio si sia incuriosita” e che il suo intervento “abbia stimolato soprattutto la visione di un’Europa diversa”, che “faccia solo quello che sa fare” e “restituisca” il resto “alle nazioni”; che non imponga l’integrazione, che interrompa la “multiculturalizzazione” e la “fluidificazione”. Retorica che Mario Monti – ospite con lui dello stesso panel al Forum TEHA – non esita a bollare come “fascista”, con un programma “fuori dalla Costituzione”.
Accuse che Vannacci respinge (“È fantascienza”), ma al tempo stesso il leader di Futuro Nazionale si spinge a ipotizzare un “aggiornamento” della Costituzione: “Se oggi dovessimo riscrivere la Costituzione dopo 80 anni la riscriveremmo uguale? Forse qualcosa potrebbe essere adattata alla modernità”. Non entra nei dettagli, Vannacci, anche se sollecitato dai giornalisti a chiarire cosa cambierebbe della Carta costituzionale: “Al momento non ci sono ipotesi concrete, ma perchè vedere una potenziale attività di questo tipo da parte del prossimo governo come eversiva o antidemocratica?”.
Un dubbio che invece nutre Mario Monti: “Leggendo il suo programma un aspetto del fascismo, il più insidioso, è già in atto: non è probabilmente la ricostituzione del partito nazionale fascista, ma trovo in lei la ricostituzione della narrativa, della retorica e dello spirito del fascismo”, dice l’ex premier che promette a Vannacci: “Vecchio come sono, se ci sarà modo di impedire questo, che lei vada avanti su questa strada, spenderò le mie ultimissime energie per questo” perchè “lei la Costituzione della Repubblica italiana la viola palesemente col suo programma in molti punti, che sono anche in violazione della carta fondamentale dei diritti umani dell’Unione Europea, dalla parità di genere a tante altre cose”.










