di Daniele Dell'Orcosabato 5 settembre 20263' di letturaL’Europa accelera sulla gestione dell’immigrazione e sceglie di percorrere in maniera netta la strada dell’esternalizzazione delle procedure di asilo e rimpatrio. A Copenaghen si è svolto un vertice a cinque che segna un vero e proprio punto di svolta nelle politiche migratorie del continente: Danimarca, Paesi Bassi, Grecia, Germania e Austria si sono riunite per mettere a terra un progetto congiunto finalizzato alla creazione di hub di rimpatrio in Stati terzi fuori dai confini comunitari. Un’iniziativa che vede Copenaghen in prima linea nel ruolo di apripista, ma che trae aperta ispirazione dal modello operativo inaugurato dall’Italia con il protocollo Albania.Il principio cardine su cui fa perno l’accordo ricalca esattamente la linea promossa dal governo italiano: trasferire all’esterno delle frontiere dell’Unione Europea l’esame delle domande di asilo e la gestione di chi non possiede i requisiti per risiedere nel continente. L’obiettivo dichiarato è far sì che solo chi ha effettivamente diritto alla protezione internazionale possa fare ingresso nello Stato membro di competenza, garantendo contestualmente il rimpatrio immediato per tutti gli altri direttamente dalla struttura estera.Al termine del summit della capitale danese di ieri, il ministro dell’Immigrazione Morten Bodskov ha tracciato con chiarezza il percorso dei prossimi mesi: «Abbiamo fatto molta strada nel lavoro per la creazione di un centro di rimpatrio al di fuori dell’Ue e ora siamo più vicini che mai. Da parte nostra, prevediamo di essere pronti a inviare i primi stranieri in un paese partner entro la fine del prossimo anno». Una determinazione che risponde alla volontà politica di spezzare il circolo vizioso dei rimpatri mancati, come rimarcato dallo stesso Bodskov: «Non accettiamo che gli stranieri che soggiornano illegalmente in Danimarca vengano premiati a causa delle nostre difficoltà nel rimpatriarli». L’iniziativa rappresenta, nelle intenzioni dei Paesi promotori, «un passo importante verso un sistema di asilo e migrazione più efficiente».Pd, fango in Europa sull'Italia: retroscena, dietro c'è la mano di SanchezCambiano i leader, resta il vizio del Pd di fare squadra con le sinistre europee contro i suoi avversari italiani. Nella...IPOTESI UGANDA E RUANDA