“Maestro GA, oggi è passato un anno da quando se n’è andato, ma la verità è che non se n’è mai andato davvero“. Comincia così la lettera che il modello e attivista Fabio Mancini ha dedicato sui social a Giorgio Armani, a un anno esatto dalla sua scomparsa venerdì 4 settembre. “È in ogni passo che faccio, nel modo in cui guardo il mondo, nella disciplina che applico a ogni singolo giorno della mia vita“, ha scritto.
“L’Italia in queste ore è piena di lei. Parlano del genio, del Re, del mito che ha cambiato la storia. Io guardo quelle pagine e sorrido, perché dietro il titano che tutto il mondo celebra, io vedo l’uomo. Vedo quegli occhi azzurri e severi che un giorno, quasi vent’anni fa, si posarono su un ragazzo che non aveva più sogni, e decisero che quel ragazzo valeva qualcosa“, ha ricordato Mancini.
E ancora: “Mi ha preso dal nulla, Maestro. Mi ha insegnato a camminare, non solo sulla passerella, ma nella vita. Ricordo ancora la sua voce, il suo tocco fermo sulle mie spalle per correggere la postura, l’ossessione per quel dettaglio che faceva la differenza. Mi ha regalato una vita che non avrei mai osato nemmeno sognare: vent’anni di sfilate, di campagne mondiali, di traguardi che la storia della moda ricorderà come record, ma che per noi erano solo la nostra quotidianità”.







