A Bulford, nel Wiltshire, due antichi pali in legno raccontano un legame con il sole precedente alle pietre di Stonehenge
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Nel paesaggio di Stonehenge anche due buchi nel terreno possono cambiare il modo in cui guardiamo un monumento famoso da millenni. A Bulford, nel Wiltshire, a circa 5 chilometri da Stonehenge, gli archeologi hanno individuato le tracce di una struttura in legno risalente a circa 5mila anni fa, allineata con il sole nei giorni dei solstizi.
Il sito, studiato da Wessex Archaeology, sarebbe stato formato da due grandi pali di legno piantati a circa 120 metri di distanza l’uno dall’altro. La linea tra i due punti coincideva con l’alba del solstizio d’estate e con il tramonto del solstizio d’inverno. Una struttura molto più fragile delle pietre di Stonehenge, certo, ma costruita con un’idea già chiarissima: usare il paesaggio per seguire il movimento del sole.
La datazione colloca il monumento intorno al 2950 a.C., quindi diversi secoli prima delle grandi pietre di sarsen che oggi rendono Stonehenge riconoscibile ovunque. Secondo English Heritage, quelle pietre furono alzate al centro del sito intorno al 2500 a.C. e vennero disposte con attenzione rispetto ai movimenti del sole. Bulford sembra quindi raccontare una fase precedente, meno monumentale e più difficile da vedere, ma decisiva per capire quanto fosse già radicato quel rapporto tra comunità, stagioni e cielo.







