Sembra ancora di sentirle. Storie di donne, uomini e guerre, parole e gesta memorabili, sospese tra realtà e poesia di un tempo remoto. Echi di civiltà lontane, ora materializzate nei manufatti esposti nella mostra Troia e Roma. Miti, leggende, storie del Mediterraneo antico, allestita fino al 18 ottobre al Parco archeologico del Colosseo (colosseo.it). La vasta esposizione, composta da oltre 300 reperti (50 mai visti in Italia) provenienti da 19 musei, turchi e italiani, è un richiamo a ricordare le imprese di Enea, Priamo, Ettore e Achille, e i racconti di Omero dell’ Iliade e dell’Odissea.
Eroi che piacciono ancora molto, come testimonia il successo mondiale dell’ Odissea di Christopher Nolan. La mostra romana si apre con un’ampia sezione dedicata alla ricostruzione storica, archeologica e topografica del sito di Troia. Tra anfore, statuette in terracotta, bassorilievi marmorei e altro ancora, si palesa una narrazione intrigante. E nasce il desiderio di visitare il luogo dove, secondo la leggenda, scoppiò la lunga guerra tra i greci e i troiani a causa del ratto di Elena: nella Turchia del Nord affacciata sullo Stretto dei Dardanelli e sul Mar Egeo, di fronte alla Grecia.
Antica Troia, quando il passato è un puzzle









