Una delle più importanti collezioni egittologiche esistenti si trova a Torino: è il Museo Egizio, la porta d’accesso a Torino e al suo modo particolare di raccontare la storia con rigore, eleganza e una certa capacità tutta piemontese di sorprendere senza bisogno di alzare la voce. Basta entrare nelle sue sale, lasciarsi circondare dai geroglifici e dalle statue millenarie e, per qualche ora, dimenticare il presente.

Sale e caratteristiche del Museo Egizio di Torino

Il Museo Egizio occupa lo storico Collegio dei Nobili, edificio seicentesco nel centro di Torino. La sua collezione conta migliaia di reperti e racconta la storia dell’antico Egitto attraverso epoche diverse, dall’età predinastica fino all’epoca romana e bizantina. La visita si sviluppa su più livelli per un totale di oltre 40.000 reperti, di cui 3.300 esposti nelle sale tra statue, papiri, sarcofagi e oggetti di vita quotidiana. Tra gli spazi più spettacolari c'è la Galleria dei Re con l'allestimento realizzato nel 2024 in collaborazione con lo studio di architettura OMA, dove Il pubblico ha l’impressione di accedere a un antico tempio.

Cosa vedere al Museo Egizio

Tra i capolavori da non perdere c’è la Statua di Ramses II, tra le immagini più celebri della collezione, insieme alle rappresentazioni di faraoni, divinità e dignitari. C’è la sala dedicata alla Tomba di Kha e Merit, tra le più importanti testimonianze della vita quotidiana dell’antico Egitto: scoperta nel 1906 da Ernesto Schiaparelli a Deir el-Medina, ha restituito un corredo funerario ricco e rimasto intatto. Letti, casse, abiti, strumenti, recipienti e oggetti personali permettono di immaginare la vita di Kha e Merit. Da vedere anche il Papiro dei Re, documento che conserva una lista di sovrani egizi e la collezione di papiri, oltre alle statue e ai reperti legati ai culti funerari.