5 Settembre 2026 – Lettura: 4 minuti
Xi Jinping ha inserito le interfacce cervello-computer tra le industrie del futuro su cui puntare. Anche per risolvere i disturbi neurologici dovuti all’invecchiamento della popolazione. L’ennesima sfida dopo auto elettriche e razzi. Elon è avvisato…
Le automobili, l’intelligenza artificiale e le energie rinnovabili sono già il passato. La Cina ha un nuovo obiettivo: diventare leader mondiale delle interfacce cervello-computer (Bci), sistemi che permettono di creare un collegamento diretto tra il cervello umano e un dispositivo esterno. A Pechino il settore sta vivendo una forte accelerazione. Le autorità sanitarie hanno approvato una serie di prodotti basati sulla tecnologia cerebrale mentre, grazie al sostegno economico e politico del governo, numerose start-up stanno lavorando allo sviluppo di trattamenti per patologie come l’Alzheimer e la paraplegia.
Un chip di Neuralink da impiantare nel cervello.
Il mercato può superare i 14 miliardi entro il 2035






