Il sindaco Sandro Parcaroli in consiglio comunale (foto Calavita)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciDal nuovo ospedale alla trasparenza sui lavori pubblici, dalle colonie feline alla scalinata tra via Ettore Ricci e via Carradori. Non sono rimasti con le mani in mano i consiglieri comunali di maggioranza, che fin dalla prossima seduta dell’assise cittadina (14 e 15 settembre) promettono di provocare qualche imbarazzo all’amministrazione Parcaroli.

Tra interpellanze, interrogazioni e mozioni, infatti, sono diversi gli atti firmati da esponenti di centrodestra che rischiano di risultare indigesti alla giunta. A presentarli alcuni consiglieri che, per motivi diversi, hanno già manifestato dei segnali di malcontento in questo primissimo scorcio della consiliatura. Per ora si tratta di scaramucce, ma sono dei segnali chiari per chi vuole farne tesoro in un centrodestra che ha cominciato il suo secondo mandato con il piede sbagliato, tra tensioni esplosive e un assessore cambiato dopo una settimana.

Tra i temi caldi del primo consiglio comunale dopo le ferie, c’è il nuovo ospedale alla Pieve. Una mozione – sottoscritta dagli ex assessori Silvano Iommi, Marco Caldarelli e Laura Laviano, oltre che da Alberto Tombesi (FdI) e Andrea Blarasin (Futuro Nazionale, Vannacci) – chiede di ridurre la variante urbanistica e il vincolo preordinato all’esproprio a un’area di nove ettari, visto che "il mantenimento all’interno del Piano particolareggiato e della procedura accelerata anche dei restanti 14,45 ettari di aree, per lo più di proprietà privata, sta generando complessità impreviste. Estendere i benefici di una procedura di urgenza ad aree private con potenziale edificatorio di circa 120mila metri cubi appare discutibile, anche in ottica di tutela del paesaggio collinare".