Le donazioni di sangue nelle Marche continuano a calare con un ritmo notevolmente più marcato rispetto al resto d’Italia. I dati ufficiali del Centro Nazionale Sangue certificano un quadro critico: nei primi sette mesi del 2026 le unità di globuli rossi prodotte nella regione sono scese a 40.185 (contro le 43.075 dello stesso periodo del 2025), accusando un calo del 6,7% rispetto al meno 1,2% nazionale. La produzione si attesta così appena al 92% degli obiettivi della programmazione regionale. In diminuzione risultano anche le trasfusioni, scese a 39.020 unità (-3,4%). Una flessione registrata pure a luglio (-3,8% prodotte, -3,6% trasfuse) dopo il caso delle sacche di plasma sprecate all’Azienda ospedaliero universitaria delle Marche (Aoum).
Sulla situazione interviene duramente Antonio Mastrovincenzo, consigliere regionale del Partito democratico: "Nella nostra regione, nei primi 7 mesi dell’anno, si è registrato un calo del 6,7%, il più marcato di tutta Italia. Il crollo delle donazioni è iniziato proprio ad aprile, subito dopo lo scandalo della sacche di plasma buttate. Anche l’Avis regionale, poche settimane fa, aveva lanciato l’allarme parlando di ’preoccupante riduzione delle scorte di sangue’. Mi auguro che il livello delle donazioni torni a salire al più presto. Ma questa è una situazione che fa male, a cui non si sarebbe mai dovuto arrivare e di cui i responsabili politici e tecnici dovrebbero rispondere. La destra che governa le Marche ci ha negato la Commissione di Inchiesta su questa vergognosa vicenda. Ma la macchia rimane e si sta allargando sempre più".















