Bologna, 5 settembre 2026 – Il centrodestra non ci sta. E punta nuovamente il dito contro il Comune, reo di non aver messo in campo azioni sufficienti per contrastare il degrado in Bolognina. L’affondo parte da Stefano Cavedagna, eurodeputato di Fratelli d’Italia, che dopo il reportage del Carlino a un anno dall’esposto presentato dal sindaco Matteo Lepore in procura parla di "una situazione rimasta com’era, anzi, peggiorata".
E’ passato più di un anno
"È passato già un anno da quando il sindaco ha dichiarato che avrebbero preso provvedimenti e non è cambiato nulla in Bolognina – puntualizza il meloniano –. Non rendendosi evidentemente conto di essere il responsabile della situazione, aveva persino presentato un esposto contro ignoti, come se ci fosse un altro responsabile oltre a chi gestisce il Comune. Dopo un anno ci sono gli stessi personaggi pericolosi, lo stesso degrado, lo stesso spaccio. Anzi, ora è il quadro è addirittura peggiorato".
La politica di riduzione del danno
Per FdI la politica di riduzione del danno, che ha portato il Comune ha distribuire gratuitamente ai tossicodipendenti pipe per consumare il crack, oltre a siringhe sterili e altri kit, contribuisce ad aggravare il quadro. "Si vedono gli effetti dell’aver distribuito le pipe per il crack in via Carracci, nell’area del cortile ci sono costantemente dei tossicodipendenti sdraiati a terra – insiste Cavedagna –. La vera domanda è perché il Comune si ostina a non fare nulla per risolvere le cose, ma sembra piuttosto ostinato a creare degrado? Ci vogliono almeno 150 nuove assunzioni di agenti della polizia locale con presidi fissi e pattugliamenti, anche dentro le aree Acer, dove si nascondono lo spaccio ed il degrado. Ci vogliono un’azione muscolare e tolleranza zero. La Giunta Lepore è responsabile: il sindaco, in realtà, dovrebbe denunciare se stesso".






