HomeBolognaCronacaBolognina, un anno dopo. Meno spaccio di giorno, ma di notte dettano legge pusher e consumatoriA 12 mesi dalle polemiche per le pipette di crack e dall’esposto del Comune, il nostro viaggio nel quartiere: più controlli, ma la situazione resta difficile . Dal Mercato Albani alle corti Acer, la mappa del degrado e dell’illegalità .A 12 mesi dalle polemiche per le pipette di crack e dall’esposto del Comune, il nostro viaggio nel quartiere: più controlli, ma la situazione resta difficile . Dal Mercato Albani alle corti Acer, la mappa del degrado e dell’illegalità .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIn Bolognina, effettivamente, qualcosa è cambiato sul fronte dello spaccio. Non sparito, sconfitto o debellato. Ma di certo cambiato, a un anno dallo scoppio della polemica per la distribuzione delle pipette del crack e dal deposito in Procura di un dossier (a presentarlo erano stati il sindaco Matteo Lepore e l’assessora alla Sicurezza Matilde Madrid al procuratore Paolo Guido, l’11 settembre) proprio sullo scenario che da anni era cristalizzato nella zona popolare del Navile.

Ma come è cambiato lo spaccio? Per esempio, sono stati modificati gli orari dello smercio e anche del consumo, anche se le vie e gli anfratti in cui assumere stupefacenti sono sempre quelli. E sono uguali anche i punti in cui reperire dosi ’take away’. Ora il commercio, ma in particolare il consumo, avviene dal calare del sole e dura per tutta la notte. Meno frequente adesso vedere spacciatori che, in pieno giorno, passano agli acquirenti palline di crack o hashish. Meno frequente, ma non impossibile.