di Nicola Bianchi
"Mi sento operatore del territorio, voglio tutelare in ogni modo le nostre eccellenze, e dunque mi metto a disposizione". Le 11 di un venerdì torrido, il primo di settembre. Dall’altra parte del telefono c’è Riccardo Manservisi, giovane imprenditore di successo, direttore artistico del ’Cento Carnevale d’Europa’. Motivo della chiacchierata: il Buskers Festival.
Scusi Riccardo, ma che c’entra il Carnevale con gli artisti di strada?
"Ho letto della polemica attorno al Festival e ci sono rimasto molto male. Per questo abbiamo deciso che se possiamo aiutare in qualche modo... Insomma la famiglia Manservisi c’è. Conosco la famiglia Bottoni, la stimo tantissimo per il gran lavoro fatto in tutti questi anni per il Buskers Festival. Provengo da una famiglia che nel settore eventi ha 50 anni di esperienza ed è sempre stata ai vertici. Per questo so cosa c’è dietro a una kermesse come il FBF".
E per questo ha deciso di farsi avanti...






