Seconda giornata per il XXIII Festival della Mente dedicato al "fuoco". Fuoco nella letteratura, cinema e teatro, nell’arte e nel mito, nell’evoluzione umana, nelle relazioni internazionali e in quelle amorose, nelle neuroscienze e altro ancora. La giornata si apre alle 9 al Teatro Impavidi con il saggista Alessandro Zaccuri che condurrà il pubblico in un percorso che dall’Amleto shakespeariano arriva fino alle visioni di Quentin Tarantino e che ha come protagonista la forza incontrastabile del fuoco.
Alle 10, in piazza Matteotti, sarà la giornalista e scrittrice Francesca Mannocchi a far riflettere sui limiti che il linguaggio incontra quando racconta la guerra per conservare ciò che non si deve dimenticare. Quasi in contemporanea (10.15, cinema Moderno), l’archeologa del Paleolitico Enza Elena Spinapolice ripercorrerà il cammino dell’umanità attraverso il fuoco: dalla sua scoperta alla bomba atomica. Al fuoco come amore, invece, è dedicato l’incontro "Il fuoco che consuma e riaccende" (11.45, Teatro Impavidi) dialogo tra la giornalista narrativa Sophie Elmhirs e la scrittrice Gaia Mazzini.
Su amori infelici e relazioni tossiche e masochistiche si intratterrà lo psichiatra e psicanalista Vittorio Lingiardi (12, piazza Matteotti). Concluderanno la mattinata la fisica e vulcanologa Sara Barsotti, dell’Ufficio Meteorologico Islandese e lo scrittore Leonardo Piccione per condividere testimonianze ed esperienze su come convivere con i vulcani (12.15, cinema Moderno).






