Le migliaia di pagine di documenti depositati dalla difesa della Ssc Bari devono essere esaminate in maniera approfondita. È per questo che ieri il procuratore Roberto Rossi ha chiesto e ottenuto dal giudice delegato Michele De Palma il rinvio di venti giorni dell’udienza prevista giovedì per discutere dell’istanza di liquidazione giudiziale (fallimento) presentata a luglio nei confronti della società biancorossa.
Se ne riparla, quindi, il 1° ottobre. Il giudice ha riconosciuto che le memorie depositate dal Bari «tengono conto di fatti sopravvenuti al deposito del ricorso introduttivo», e ha dato termine alla Procura fino al 17 settembre per depositare le proprie considerazioni. A sua volta il Bari potrà replicare entro il 25 settembre.
La Ssc Bari, difesa dal prof. Ugo Patroni Griffi con l’avvocato Mattia Grassani, ha infatti prodotto una memoria in cui illustra la situazione dopo l’approvazione del bilancio 2026 (chiuso con perdite per 7,6 milioni di euro), evidenziando che la rinuncia ai crediti operata dal socio unico Filmauro (la cassaforte della famiglia De Laurentiis) ha consentito di riportare il patrimonio in territorio positivo. Allo stesso tempo il patron Aurelio De Laurentiis si è impegnato, tramite una lettera di patronage, a garantire alla Ssc Bari tutte le risorse necessarie a far fronte al campionato di serie C, «con l’obiettivo - è scritto nei documenti - di conseguire tempestivamente il ritorno nel campionato di serie B».






