Inchiesta sulla bancarotta della società biancorossa: per la SSC Bari, perdite coperte e patrimonio netto tornato positivo. Oltre 23 milioni di euro gli apporti e le rinunce del socio unico nella stagione 2025/2026. Il 10 settembre l’udienza davanti al tribunale di Bari.

«Non sussiste alcuno stato di insolvenza». È questa la linea della SSC Bari nel procedimento avviato dalla Procura della Repubblica di Bari per l’apertura della liquidazione giudiziale della società biancorossa. In vista dell’udienza fissata per 10 settembre 2026, il club ha depositato la propria memoria difensiva, contestando i presupposti della richiesta della Procura e documentando, secondo quanto riferito dalla stessa società, gli interventi effettuati per rafforzare la situazione patrimoniale e finanziaria.

La vicenda giudiziaria si inserisce nel momento più delicato della recente storia del Bari, dopo la retrocessione in Serie C. La Procura aveva chiesto l’apertura della procedura di liquidazione giudiziale contestando una situazione di insolvenza della società. Nel procedimento risultano indagati Luigi e Aurelio De Laurentiis: il primo, amministratore unico della SSC Bari, il secondo, presidente del cda del Napoli e legale rappresentante di Filmauro. Le ipotesi di reato contestate sono false comunicazioni sociali, in relazione al bilancio dell’esercizio 2024 del Bari, e bancarotta fraudolenta.