Giovedì 10 settembre alle 20, in Sala Mehta, presterà la sua voce ad una nuova lettura di un grande classico Prokof’eUn’apertura di stagione all’insegna dell’ironia sottile. Drusilla Foer debutta al Teatro del Maggio, protagonista dei primi due appuntamenti in cartellone dopo la pausa estiva. Giovedì 10 settembre alle 20, in Sala Mehta, presterà la sua voce ad una nuova lettura di un grande classico per grandi e piccini: Pierino e il Lupo di Sergej Prokof’ev. Sul podio dell’Orchestra del Maggio torna Salvatore Percacciolo, che già nella prima parte del concerto anticipa lo spirito giocoso della serata con due pagine di grande effetto: la Sinfonia da L’Italiana in Algeri di Gioachino Rossini, brillante ouverture dell’opera buffa composta dal pesarese nel 1813, e la Sinfonia n. 94 di Franz Joseph Haydn, seconda delle dodici ’Londinesi’, scritta nel 1791 e intitolata ’La sorpresa’.

Il soprannome nasce dall’inatteso colpo di timpano che marca il secondo movimento, pensato da Haydn per spiazzare e divertire il pubblico con un elemento di novità. Foer sarà di nuovo sul palco del Maggio il 13 settembre con l’Orchestra diretta da Timothy Brock, per l’esecuzione delle Songs di Kurt Weill. "Sono molto onorata – afferma Foer - per questi due inviti; per me, devo dire, è come se fosse un battesimo e mi emoziona l’idea di esibirmi con una grande orchestra sinfonica. Altrettanto mi onora il poter dare voce a una favola che è stata interpretata da tantissimi artisti tra i quali ce n’è uno al quale mi sento molto legata e al quale dedico la performance: il grande Paolo Poli. Ci metterò un po’ della mia antipatia, della mia saccenza. Ce l’ho un po’ nel mio Dna questa favola musicata: una musica molto nobile, che Prokof’ev scrisse quando rientrò in Unione Sovietica dopo anni di esilio volontario in occidente. Pierino e il lupo è un’opera scritta per i bambini, eppure ancora oggi attrae un pubblico adulto, chissà perché: forse siamo tutti bambini? Direi di no… Forse perché quei personaggi siamo tutti noi? Probabilmente sì, perché la storia è socialmente molto più coinvolgente di quanto si creda. Pierino è l’eroe: un bambino senza cellulare e senza intelligenza artificiale che affronta il lupo. Esce dal suo luogo sicuro, la sua casa per incontrare qualcosa di molto importante con cui confrontarsi: il suo coraggio. Ed è questo che auguro a tutti i bambini, di incontrare anche loro il proprio coraggio".