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Firenze, a San Salvi va in scena ‘Mistero buffo’ di Dario Fo
Firenze, 5 settembre 2026 - Dopo l’apertura del Festival Storie differenti – Da Dario Fo a Don Chisciotte - che ha visto alla Biblioteca Luzi un intenso appuntamento dedicato a Fo-Rame con a seguire la preziosa “La scelta di Eva”, a San Salvi, il tutto esaurito e l’entusiasmo del pubblico per “Jacopo Fo racconta le canzoni di Dario Fo” e alla BiblioteCanova l’applauditissimo incontro-spettacolo con Andrea Bigalli su “L’ateo folle di Dio” - la tredicesima edizione della rassegna prosegue negli affascinanti spazi dell’ex manicomio fiorentino con due spettacoli che attraversano, con linguaggi profondamente diversi, l’eredità artistica e civile di Dario Fo e Franca Rame. Sabato 5 settembre sarà in scena Mistero buffo, il capolavoro di Dario Fo e Franca Rame, interpretato da Mario Pirovano. Un appuntamento particolarmente significativo anche per il rapporto umano e artistico che lega Pirovano ai due grandi protagonisti del teatro italiano del Novecento. Rappresentato dal 1969 in migliaia di allestimenti in Italia e nel mondo, Mistero buffo è oggi considerato un classico del teatro contemporaneo. Pirovano, che conobbe direttamente Fo e Rame e da loro fu incoraggiato a sviluppare una propria originale esperienza teatrale, ne propone una lettura che non cerca di imitare il maestro, ma di mantenerne viva la lezione. Il giullare, la parola, il corpo, la satira e il rapporto diretto con il pubblico diventano così strumenti per restituire tutta la forza di un teatro capace di divertire e, nello stesso tempo, di interrogare il presente. Una comicità popolare e irriverente che rovescia i punti di vista e mette in discussione il potere. Domenica 6 e lunedì 7 settembre i Chille de la balanza presentano La guerra è una cosa serissima! (quindi la fanno i bambini… travestiti da generali), uno spettacolo scritto e diretto da Claudio Ascoli e Sissi Abbondanza, nel segno di Fo e Rame. “La guerra…” è una partitura grottesca e musicale che – alla Fo - guarda alla guerra contemporanea: tecnologica, mediatica, algoritmica, “smart”, “green”, “sostenibile”. Una guerra talmente “seria” da assomigliare a un gioco, mentre le sue conseguenze sono terribilmente reali. In scena Sissi Abbondanza, Martina Capaccioli, Matteo Nigi, Rosario Terrone, Gloria Trinci e Francesca Trianni attraversano personaggi, linguaggi e immagini che trasformano il teatro in uno spazio di analisi e di denuncia. La guerra appare come macchina tecnologica priva di intelligenza e umanità, come distorsione dell’informazione, come esercizio di potere e soprattutto come esperienza concreta di morte, dolore e perdita. Così la risata diventa un’arma contro il potere: inizialmente liberatoria, progressivamente più amara, fino a incrinare la quarta parete e coinvolgere direttamente gli spettatori. Perché dietro gli sberleffi e i lazzi rimane una domanda urgente: come è possibile continuare a costruire la pace mentre le logiche della guerra vengono presentate come inevitabili? Lo spettacolo nasce proprio dalla necessità di non volgere lo sguardo altrove davanti all’orrore del presente. L’ironia non cancella il dolore, ma prova a cercare la crepa dentro ciò che sembra monolitico e immodificabile. E quando nel finale compare forse una fragile possibilità di speranza, il teatro torna a essere luogo di immaginazione, cura e scelta. Due spettacoli, dunque, molto diversi ma uniti da una stessa idea: il teatro non come evasione, ma come strumento per guardare il mondo, contraddirlo e provare a cambiarlo. Storie differenti – Da Dario Fo a Don Chisciotte è un progetto dei Chille de la balanza nell’ambito dell’Estate Fiorentina, con la collaborazione e il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Toscana, Fondazione CR Firenze, Unicoop e Fondazione Fo Rame. Gli spettacoli iniziano alle ore 21. Posti limitati. L’ingresso costa per Mistero buffo intero €15, ridotto coop/arci/carta Cgn €12; per La guerra è una cosa serissima! Intero €12, ridotto coop/arci/carta Cgn €10. In entrambi i casi la prenotazione è obbligatoria con pagamento anticipato. Info e prenotazioni: tel./whatsapp 335 6270739 – [email protected]. Maurizio Costanzo







