Tony Gatlif era nato ad Algeri nel 1948, da padre cabilo e madre con radici andaluse e rom. Arrivò in Francia negli anni SessantaRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciÈ morto giovedì scorso ad Arles, nel Sud della Francia, all’età di 77 anni il regista, sceneggiatore e musicista franco-algerino Tony Gatlif, tra i principali cineasti ad aver portato la cultura rom al centro del cinema europeo. Nato ad Algeri, Gatlif era figlio di un uomo di origine cabila e di una donna con radici andaluse e rom. La sua infanzia fu segnata dalla povertà e dalla vita nei quartieri periferici della capitale algerina. Nei primi anni Sessanta, durante la guerra d’Algeria, si trasferì in Francia, dove trascorse un periodo di forte precarietà.
Dopo un’esperienza nel teatro e come attore, Gatlif iniziò a dedicarsi alla regia. Esordì nel 1975 con La tête en ruines. Dopo L’uomo perfetto (1983) e La ragazza senza fissa dimora (1986), a partire dagli anni Ottanta, la cultura rom divenne uno dei temi centrali della sua produzione cinematografica, attraverso storie dedicate all’identità, all’emarginazione, alla libertà e alla musica. Tra i suoi film più conosciuti figura Gadjo Dilo - Lo straniero pazzo, uscito nel 1997 e interpretato da Romain Duris. Il film, ambientato in Romania, racconta il viaggio di un giovane francese alla ricerca di una cantante rom e rappresenta uno dei lavori più celebri del regista. La pellicola ottenne il Leopardo d’argento al Festival di Locarno e nel 1999 valse a Gatlif il Premio César per la migliore musica.










