Richiesta inoltrata al prefetto Francesca De Carlini perché intervenga e venga rispettata la data di fine lavori con la riapertura del ponte di barche il 24 ottobre. A scriverla Carlo Maiocchi, presidente del comitato civico Ticino 2000, nato per valorizzare e tutelare lo storico collegamento tra la Lomellina e il Pavese. "Il ponte è chiuso da quasi nove mesi – scrive Maiocchi – e temiamo che non verrà riaperto neppure il 24 ottobre. A oggi solo quattro barche su 28 sono state riqualificate, ne rimangono ancora 24 da recuperare e poi andrà posizionata la lamiera grecata e ultimata la carreggiata con un cemento alleggerito molto resistente. Ci sono ancora da fare tanti lavori, che richiedono tempo".
Il ponte è chiuso dal 9 dicembre con danni ingenti a tutte le attività commerciali, che hanno subìto un calo di fatturato, e ai pendolari costretti ad allungare il percorso di tutti i giorni su strade alternative più lunghe e in pessime condizioni di sicurezza oltre al pagamento del pedaggio autostradale della tratta Gropello-Bereguardo. "A denti stretti abbiamo accettato la situazione perché certi di una buona riqualificazione della struttura che fa parte della Provinciale 185 – prosegue Maiocchi – Invece da gennaio ad aprile sembrava un cantiere abbandonato. Il programma di Piazza Italia prevedeva l’inizio lavori il 9 dicembre 2025 e la riapertura il 21 luglio 2026. Il programma della ditta appaltatrice Isam parla di inizio lavori il 26 febbraio e di termine il 24 ottobre. Il termine lavori del 21 luglio è saltato e temiamo che anche il 24 ottobre sia a rischio".







