Partite a maggio per subire un maquillage completo, l’altra sera le prime chiatte riqualificate sono arrivate dal cantiere navale di Travacò Siccomario dove erano state portate di notte per essere sottoposte a interventi di rinforzo strutturale. Sono destinate al nuovo ponte sul lato di Bereguardo, posizionate sul letto del Ticino. "Contiamo che i lavori siano costanti – dice Carlo Maiocchi, portavoce del comitato Ticino 2000 – Basta con rallentamenti o cantieri fermi, si è già perso troppo tempo, ora per rispettare la nuova scadenza di fine lavori del 24 ottobre non si deve perdere nemmeno un giorno. Noi non abbassiamo la guardia e vigileremo".

Il cantiere del ponte di barche di Bereguardo avrebbe dovuto essere completato all’inizio della settimana che si è appena conclusa per consentire la riapertura del collegamento con Zerbolò. La data è invece slittata al 24 ottobre, quando il collegamento tra Lomellina e Pavese tornerà percorribile. Malconcio, con le assi divelte, il ponte era diventato poco sicuro soprattutto per i motociclisti. Di conseguenza con un investimento complessivo di 3,2 milioni finanziati da risorse statali e regionali è stato deciso il completo rifacimento in modo da renderlo più sicuro e stabile indipendentemente della portata del fiume.