TRENTO. È iniziata questa mattina la fase più spettacolare del cantiere del nuovo ponte di Ravina: la struttura in acciaio, lunga oltre 100 metri, alta 20 e del peso di circa mille tonnellate, è stata ruotata e allineata al ponte esistente grazie a 38 carrelli radiocomandati, per un totale di 152 ruote. Nei prossimi giorni sarà progressivamente spinta sopra il vecchio impalcato, che verrà poi demolito tra agosto e ottobre per lasciare spazio a una nuova infrastruttura priva di piloni nell'alveo dell'Adige. Alle operazioni hanno assistito il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, il sindaco Franco Ianeselli, i tecnici provinciali e i rappresentanti delle imprese impegnate nei lavori.
Maurizio Fugatti ha definito il ponte «un'opera di grande valore, fondamentale per la sicurezza del territorio e della mobilità», sottolineando come l'intervento si inserisca nel più ampio riordino della viabilità legata al futuro Polo universitario e ospedaliero. Il presidente ha ricordato anche gli altri cantieri strategici in corso per la città, dal sottopasso di Spini di Gardolo al futuro svincolo di Campotrentino, fino al progetto di adeguamento del viadotto di Canova sulla tangenziale. «Nonostante le difficoltà – ha detto – la Provincia continua a investire sulla mobilità di Trento e del Trentino».











