Bormio (Sondrio) – La Società Impianti Bormio chiede agli enti pubblici le loro intenzioni e prospettive circa la realizzazione degli impianti di risalita olimpici. E chiede a gran voce il collegamento con Livigno e Santa Caterina. “SIB sta osservando da mesi con grande preoccupazione quanto sta accadendo, una situazione in cui la programmazione aziendale è costantemente minacciata e viene messo a rischio il futuro della destinazione. Per raccogliere i benefici dell’evento olimpico, e rispondere ai nuovi elevati standard di aspettative dei nostri ospiti, abbiamo bisogno di sapere quali siano le intenzioni e prospettive delle amministrazioni comunali circa la realizzazione degli impianti di risalita olimpici e come intendano riparare ai danni che hanno causato e stanno causando alla nostra società. La stagione 25/26, afflitta dalle chiusure forzate per i Giochi, è andata in archivio come la peggiore stagione di sempre dal punto di vista delle presenze sulle piste: solo 275mila primi ingressi, ben 100mila in meno rispetto alla media storica”.

Il nodo del nuovo impianto di risalita

Nel mese di giugno “SIB ha appreso, come tutti, dai giornali dell’annullamento dell’affidamento a Graffer per la realizzazione degli impianti di risalita previsti per le Olimpiadi. Una notizia esplosiva a cui ha fatto seguito il silenzio. Si ricorda che SIB ha salvato il carrozzone olimpico da una figuraccia mondiale, di fatto sostituendosi agli enti locali che avevano dato le garanzie per l’evento. Nel 2025 SIB fu obbligata a smantellare in tempi brevissimi la seggiovia Fontanalonga-Valbella con l’impegno di Simico a realizzare l’impianto sostitutivo Ciuk-La Rocca in tempo per la stagione invernale 2025-2026. Ormai è evidente che ci appresteremo a vivere addirittura una 2^ stagione invernale senza il tanto atteso nuovo impianto di risalita causando un enorme danno alla ski area che si troverà con una sola seggiovia (Bormio 2000-Cimino) a portare in quota gli sciatori con il ragionevole rischio di causare code e disagi”. SIB rimane del parere che l’impianto Bormio-Ciuk non è prioritario per la ski area e, anzi, a Olimpiadi concluse sarebbe molto più ragionevole prendere in considerazione collegamenti con le stazioni vicine.