Imola (Bologna), 5 settembre 2026 – “Mio padre e mia madre mi hanno dato tutto. E io ho cercato di restituire loro, in questi due anni e mezzo in cui la malattia ha sconvolto le loro vite, ogni gesto d’amore, di dedizione, di attenzione”. Massimiliano Mongardi è un figlio sconvolto. Non riesce a trattenere le lacrime, perché da martedì la sua famiglia, “unita e bellissima, al di là delle difficoltà”, si è frantumata quando sua mamma Gabriella Leoni, annebbiata da una demenza senile in progressivo avanzamento, ha ucciso a coltellate suo padre Francesco, da oltre due anni costretto a letto dopo un ictus, nella loro casa di via Bellini a Imola. La donna, 78 anni come il marito, arrestata dai carabinieri, è adesso in carcere.

Massimiliano, sua mamma è alla Dozza, in attesa che il giudice disponga i domiciliari in una struttura sanitaria. È riuscito a vederla?

“L’ho vista l’ultima volta martedì sera, quando è stata portata in caserma. Ed è stato dolorosissimo. Solo l’avvocato Gabriele Bordoni, che assiste la mamma, l’ha potuta incontrare alla Dozza. Adesso abbiamo individuato una struttura a Modena, dove dovrebbe essere trasferita. Spero che avvenga presto, perché voglio starle vicino in questo momento. Lei non capisce cosa è successo. Piange perché ha la percezione che sia accaduto qualcosa di brutto, ma nella sua testa c’è solo tanta confusione”. Francesco Mongardi, 78 anni, è stato ucciso a coltellate dalla moglie