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Una sferzata europeista lanciata nel gotha delle imprese, il forum di Cernobbio che da sempre rappresenta il termometro per misurare il «sentiment» dell’Italia che conta. Una sollecitazione necessaria per il presidente della Repubblica che ricorda come il momento sia difficile, quali le tensioni internazionali e, soprattutto, quanto le nuove forme di un colonialismo «predatorio» siano dannose per l’economia globale. Sergio Mattarella non è presente fisicamente a Cernobbio ma il suo messaggio di saluto si abbatte nel primo giorno dei lavori dove, a sorpresa, arriva in anticipo anche il generale Vannacci.«Una pretesa predatoria delle risorse»

«Si affaccia nuovamente una pretesa predatoria delle risorse esistenti – materiali e immateriali – con una preoccupante tendenza a ripristinare politiche di potenza, con la minaccia, quando non l’uso, della forza, a sostegno di proprie pretese nella soluzione delle controversie internazionali», premette il capo dello Stato quasi temendo che i lavori del forum possano non partire da questa considerazione. Infatti miscela con equilibrio cupi scenari di politica internazionale con le disastrose conseguenze economiche di guerre inconcepibili fino a pochi anni fa.