«Il frangente storico che viviamo appare complesso e caratterizzato da una fase di transizione che, mentre dichiara non più attuale l'esistente equilibrio, non sembra impegnata a costruirne uno nuovo, limitandosi – spesso con uno sguardo rivolto a stagioni passate che non ci sono più – a mettere in discussione i valori sui quali le società nazionali hanno costruito il loro presente».

Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel messaggio inviato al 52esimo Forum organizzato da The European House-Ambrosetti, iniziato venerdì 4 settembre a Cernobbio.

Da un lato, ricorda Mattarella, le sfide globali «la cui soluzione richiede maggiore cooperazione tra gli Stati» si fanno più numerose – dal cambiamento climatico, alle crisi sanitarie pandemiche, dalla disponibilità di risorse energetiche, alimentari e idriche, all’impatto dell’Ia – dall’altro «si affaccia nuovamente una pretesa predatoria delle risorse esistenti – materiali e immateriali – con una preoccupante tendenza a ripristinare politiche di potenza, con la minaccia, quando non l’uso, della forza, a sostegno di proprie pretese nella soluzione delle controversie internazionali».

La sicurezza di alcuni, ha poi aggiunto il Capo dello Stato, viene garantita a spese di altri, con una visione che «riporta a epoche coloniali, facendo retrocedere la storia della civiltà umana».