L’Europa resta il principale esempio al mondo di condivisione della sovranità e, proprio per i risultati raggiunti, continua a essere un modello attrattivo ma anche oggetto di competizione e ostilità. È questo il messaggio lanciato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel tradizionale saluto al Forum Ambrosetti di Cernobbio, al via oggi, 4 settembre, a Villa d’Este.
«L’Unione Europea costituisce tuttora la manifestazione più eclatante al mondo di condivisione di sovranità, sorretta da valori comuni, capace di assicurare pace, diritti, prosperità diffusi a un gruppo di Stati, adusi per secoli a combattersi l’un l’altro», ha sottolineato Mattarella.
«I suoi successi sono indiscutibili e per questo, talvolta, invidiati e osteggiati», ha aggiunto, evidenziando come resti «intensa e vitale» anche l’attrattività del progetto europeo.
Il ritorno delle politiche di potenza Nel messaggio del capo dello Stato trova ampio spazio la crescente instabilità dello scenario internazionale.
Mattarella ha richiamato la contraddizione con cui devono oggi confrontarsi gli Stati: da una parte la necessità di rafforzare la cooperazione, dall’altra il ritorno di logiche di potenza e di competizione sulle risorse.











