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Ultimo aggiornamento: 10:18
“Come è possibile che l’Europa oggi venga considerata da alcuni un ostacolo, un avversario se non un nemico?”. La domanda arriva dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel suo videomessaggio al Forum The European House di Cernobbio, ed è il cuore del suo intervento. Bisogna interrogarsi, dice il capo dello Stato, sul perché un progetto nato per garantire pace, sviluppo e diritti sia percepito da una parte dell’opinione pubblica come un vincolo da abbattere.
Una contraddizione che va spiegata se il Vecchio continente non vuole rischiare quello che al momento sembra un destino segnato: ridursi a contare molto poco. “Quali sono gli interessi di fondo, i principi sui quali si basa la convivenza civile e i traguardi raggiunti dai popoli europei che qualcuno considera disvalori? È soltanto affrontando con lucidità interrogativi di questa natura che potremo trovare risposte esaurienti, utili a illuminare le scelte che siamo chiamati a compiere, pena la irrilevanza e la regressione rispetto ai risultati sin qui raggiunti”, dice Mattarella.
Da qui l’appello a rafforzare l’Unione e a respingere “la favola di una superiorità dei regimi autocratici“, l’idea “di un mondo lacerato, composto soltanto di avversari, nemici, vassalli o clientes”. “L’esperienza suggerisce che soltanto da uno stretto rapporto tra istituzioni e società civile, reciprocamente rispettoso, è possibile realizzare mete di progresso. Oggi più che mai le forze dell’economia e del lavoro sono consapevoli che la leva europea è decisiva. C’è bisogno di istituzioni europee più forti, di volontà di governi capaci di non arrendersi a pericoli e regressioni che non sono ineluttabili”.












