Gli scarti di magazzino delle grandi catene americane arrivavano a Prato dagli anni Sessanta: nel distretto tessile diventavano tessuti per l’alta moda. Marco Benedetti cresce in questa cultura del riuso, ma ci arriva per vie traverse: da giovane fa il giornalista quasi per caso, e da lì porta con sé un metodo, la curiosità di guardare le cose da vicino prima di raccontarle. Applicata al tessile, la curiosità lo spinge fino alle materie prime: fibre e chimica. Oggi è responsabile R&D di Green Evolution a Prato e vicepresidente di Chimica Verde Bionet, area tessile e imballaggio. È tra i primi al mondo ad aver sviluppato fibre per prodotti igienici che riduconoi rischi per salute e ambiente, e ha progettato impianti tessili in Europa, Usa, Cina e Asia.Oggi affianca le aziende nella scelta di fibre e tecnologie: in Europa oltre 5 miliardi di chili di tessili diventano rifiuti ogni anno, e per lui la risposta non è scegliere per riflesso il naturale sul sintetico, ma capire l’impronta reale di ogni fibra. Partecipa anche al dibattito normativo della Commissione europea su fast fashion, responsabilità estesa del produttore e riciclo tessile su scala industriale. Così Marco Benedetti entra tra i Green Heroes.