L’esempioSegui Domani su Google08 agosto 2026 • 20:00A Prato è nato Textile Hub, il primo impianto italiano di riciclo di materiali tessili che utilizza sistemi di intelligenza artificiale. Ma la tecnologia, qui, è quasi un dettaglio. La vera sfida è culturale: convincere un’intera filiera che un rifiuto può tornare materiaOgni armadio custodisce un piccolo archivio di errori. Una maglietta comprata per impulso e mai indossata, un paio di pantaloni passati di moda dopo una stagione, una camicia sintetica che dopo pochi lavaggi ha perso forma. Per anni il destino di questi oggetti è rimasto fuori dal nostro sguardo. Bastava infilarli in un sacco o in un cassonetto per pensare che il problema fosse risolto. In realtà era solo cominciato. Il fast fashion ha trasformato gli abiti in beni usa e quasi getta. Compriamo dDiana LigorioClasse 1982, è autrice di docufilm per Rai, Sky, La7, alcuni scritti con Roberto Saviano, Carlo Bonini, Fabrizio Gatti, Attilio Bolzoni, Antonio Spadaro. L’ultimo docufilm, Io devo continuare, è stato nominato al Prix Europa 2024. Ha pubblicato il romanzo Mia e la voragine (TerraRossa), candidato al Premio Campiello Junior, e il romanzo Occhi di lupo, cuore di cane. La vita invisibile di un agente della DIA (Bompiani), menzione speciale al Premio Giornalistico Narrativo Nadia Toffa.
L’Ia aiuta il riciclo tessile. «Non smaltiamo rifiuti ma generiamo valore»
A Prato è nato Textile Hub, il primo impianto italiano di riciclo di materiali tessili che utilizza sistemi di intelligenza artificiale. Ma la tecnologia, qui, è quasi un dettaglio. La vera sfida è culturale: convincere un’intera filiera che un rifiuto può tornare materia








