Da una parte c’è Luca Zaia, che da tempo chiede al suo partito - la Lega - più coraggio sui diritti e sui temi etici. E lo si è visto due giorni fa, quando il Consiglio regionale veneto ha approvato la legge sul fine vita, diventando così la prima regione guidata dal centrodestra a legiferare su questo tema su cui, a destra, non tutti sono d’accordo. Anzi.Dall’altra c’è il suo segretario, Matteo Salvini. Che evita di commentare la decisione veneta - e gli argomenti dell’ex governatore - preferendo dire, genericamente, di essere “per la vita”. “Per quello che mi riguarda - ha sottolineato il segretario del Carroccio a margine di un sopralluogo al Villaggio olimpico, a Milano - bisogna investire sui centri di aiuto alla vita, sulla vita e su chi è in difficoltà.Quando i cronisti gli hanno chiesto se Zaia avesse fatto male a impegnarsi così tanto per far approvare la legge veneta sul fine vita, Salvini ha risposto: "Non commento quello che fanno gli altri”, per poi sottolineare che "su alcuni temi ognuno ha la sua coscienza, però io sto lavorando per rafforzare i centri di aiuto alla vita, anche economicamente, per dare una possibilità di scelta alle donne"."Qualcuno - ha aggiunto riferendosi a Roberto Vannacci e alla seconda parte del programma di Futuro nazionale - ritiene che occorra tornare indietro sull'aborto, secondo me è follia perché per le donne decidono le donne. Però quello che lo Stato può fare è aiutare i centri di aiuto alla vita per offrire un'alternativa e per quello che mi riguarda, più che di morte voglio occuparmi di vita". Se fosse stato consigliere in Veneto avrebbe votato quella legge? "Io fortunatamente sono di Milano. Ne parlerò quando sarò consigliere del Veneto”.Salvini parla genericamente di “difesa della vita”, Zaia di “risposta doverosa” a “quei pochi pazienti che si presentano”. "La verità - ha aggiunto l’ex presidente veneto - è che il fine vita in Italia esiste dal 2019 e qualsiasi paziente terminale che ha le quattro caratteristiche (diagnosi infausta, mantenuto in vita da supporto vitali, grave sofferenza fisica e psichica, e libero e cosciente di scegliere) può chiedere alla sua Ulss di valutare la sua situazione per gestire fine vita". Come ha osservato Zaia, in Consiglio "c'è stata una profonda discussione di oltre dieci ore, durante le quali sono intervenuti tutti i consiglieri. Sono state esposte chiaramente le ragioni del sì e del no - ha concluso - nel rispetto reciproco in aula".
Salvini glissa sul fine vita: "Zaia? Non commento quello che fanno gli altri ma io sono per la vita"
"Per quello che mi riguarda bisogna investire sui centri di aiuto alla vita" ha risposto il leader leghista a chi gli chiedeva un commento sulla legge veneta ri












