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L'Argentina non si rassegna: 43 anni dopo la guerra vinta dalla Gran Bretagna, il presidente Javier Milei è tornato a rivendicare per il suo paese il possesso delle isole Falkland. O meglio le Malvinas, come non hanno mai rinunciato a chiamarle gli argentini. Non è la prima volta da quando è al potere che Milei provoca su quelli che sostiene essere diritti legittimi sull'arcipelago. Londra, ha detto in passato, dovrebbe cedere le Falkland così come nel 1997 aveva consegnato Hong Kong alla Cina. E dalla sua ha la carta Donald Trump, con il presidente americano che ha più volte brandito l'argomento come arma contro il poco amato governo laburista britannico. Il Pentagono aveva inserito il riconoscimento della sovranità argentina sulle Malvinas tra le possibili punizioni all'allora esecutivo di Keir Starmer per non aver aiutato Washington nella guerra all'Iran quanto Trump avrebbe voluto. E la notizia era uscita alla vigilia della visita di re Carlo a Washington. Interpellato direttamente e più volte sulle sue intenzioni, il presidente americano è sempre stato sibillino. Mai una smentita. Anzi.
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