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Il presidente annuncia sanzioni alle aziende petrolifere nelle Malvinas e la costruzione di una base navale. Il Regno Unito: "Nostro impegno incrollabile"
© Afp
"Le Malvinas sono argentine per storia e per diritto, non c'è discussione al riguardo". Queste le parole del presidente dell'Argentina, Javier Milei, che, accompagnato dall'intero governo, in un messaggio televisivo trasmesso a reti unificate ha annunciato l'invio al parlamento di un pacchetto di progetti per rafforzare la difesa della sovranità sulle isole Falkland, nell'Atlantico meridionale, su cui sventola la bandiera del Regno Unito.
Il presidente ha così inasprito la disputa tra il suo Paese e la Gran Bretagna sulle isole Falkland (Malvinas per gli argentini), promettendo nuove misure per bloccare un progetto petrolifero vicino all'arcipelago sotto controllo britannico. Al centro dello scontro c'è il progetto Sea Lion, con cui la compagnia britannica Rockhopper Exploration e l'israeliana Navitas Petroleum prevedono di iniziare le trivellazioni nei prossimi mesi così da avviare l'estrazione di petrolio nel 2028. L'Argentina considera il piano uno sfruttamento illegale delle risorse in acque che rivendica come proprie.










