Il presidente argentino Javier Milei ha affermato che i «venti di cambiamento» internazionali favoriscono la rivendicazione di Buenos Aires sulle Isole Falkland (Malvinas), ipotizzando una possibile revisione della neutralità degli Stati Uniti nella disputa con il Regno Unito.

Nel corso di un discorso televisivo, Milei ha annunciato sanzioni più severe contro le aziende coinvolte nei progetti petroliferi attorno all’arcipelago e ha ribadito che l’Argentina non «rimarrà a guardare». Secondo il presidente, le attività delle britanniche Rockhopper e dell’israeliana Navitas violano una risoluzione Onu che invita le parti a evitare azioni unilaterali mentre la controversia resta aperta.

L’intervento arriva in un momento di difficoltà politica per Milei: a poco più di un anno dalle elezioni, i sondaggi gli attribuiscono un consenso intorno al 34%.Le Isole Falkland «sono britanniche», «il nostro impegno» nei loro confronti è «assoluto e incrollabile», ha risposto su X il ministro della Difesa, Wes Streeting. La dichiarazione giunge proprio dopo che Milei, ha annunciato una serie di progetti per rafforzare la difesa della sovranità sulle isole Malvinas, rivendicate dall’Argentina e territorio britannico d’oltremare, denominate Falkland da Londra. «La dichiarazione di Milei di ci dice di più sulla politica interna argentina che sulle Isole Falkland. Le Falkland sono britanniche perché gli abitanti delle Falkland scelgono di esserlo», scrive Streeting.