Le parole dure dell’amica Samanta, riportate da La Nazione, contengono la sintesi di una tragedia annunciata, rivelano che l’orribile gesto di Federico Vella che ha aggredito, rapito e poi gettato l’ex compagna Lorena Isceri, dal cavalcavia della A1 all’altezza di Barberino, era premeditato e forse prevedibile.
«L’avevo avvisata che lui l’avrebbe aspettata sotto casa. Anche il giorno prima le avevo detto di andare a denunciarlo alle forze dell’ordine. Ma Lorena mi rispondeva che ne sarebbe uscita da sola. Era una donna eccezionale, lui si è rivelato un Dottor Jekyll e Mr.Hide». Il giorno dopo il femminicidio-suicidio sul viadotto Alteta, il doppio volto del 36enne fiorentino viene rivelato anche dagli amici della palestra nella periferia nord di Firenze. Lì descrivono Federico come un giovane tranquillo, appassionato di fotografia e viaggi. «In due anni - racconta sempre a La Nazione un compagno di palestra - il suo fisico è diventato possente, glielo invidiavamo tutti. Alto quasi un metro e novanta, aveva una forza di volontà e tanta determinazione. Era tranquillo, all’apparenza, anche se, fuori dalla palestra, non è mai uscito con noi, nonostante diversi inviti. Taciturno, determinato ad avere un fisico forte, che spiega come abbia fatto a gettare dal viadotto alto più di 40 metri la sua ex compagna che l’aveva lasciato meno di venti giorni prima, Federico Vella rivelava la sua doppia natura nei profili social. Sui post nel web si era sfogato con rancore. «E’ finita, mi sento affranto, mi ha lasciato solo come un cane», scriveva dopo la rottura, elencando anche una presunta serie di torti che avrebbe subìto. E ai conoscenti e amici che gli offrivano sostegno e supporto, lui aveva opposto un diniego fermo. «Grazie, ma ora voglio stare solo con il mio dolore». Gli ultimi minuti della vita di Lorena Isceri sono in quelle tre telefonate dal cellulare nel bagagliaio del Suv, alla madre, a un amico e alla polizia. «Aiuto, aiuto, mi vuole uccidere» ha gridato Lorena, inviando anche la geolocalizzazione del telefono. Poi la chiamata al 112 di un automobilista che su quel viadotto vedeva un uomo agitato e un suv fermo. L’arrivo della polizia stradale di Pian del Voglio sul posto, gli agenti che vedono Federico Vella in bilico sul ponte, che grida frasi sconnesse all’indirizzo dei poliziotti e poi si getta nel vuoto. La scena ripresa dalle body cam degli agenti, mentre le telecamere dell’autostrada avevano ripreso cosa aveva fatto l’uomo prima, gettando nel vuoto Lorena.










